“Vorrei incoraggiare tutte le donne ad abbracciare nuove professioni, a coltivare la curiosità e a non temere mai di imparare. La vita è fatta di opportunità e del coraggio di ricominciare, ancora e ancora, fino al successo.“
— Cristina Pereteatcu
L’8 marzo è un momento di riflessione sul ruolo delle donne nella costruzione di un futuro più sicuro e resiliente. In Moldova e in Ucraina, la sicurezza non è più solo una questione di difesa territoriale: dipende sempre più dalla stabilità energetica, dalla resilienza digitale e dall’innovazione tecnologica. In questi settori strategici, le donne stanno assumendo un ruolo di primo piano, contribuendo con soluzioni che rafforzano la sicurezza nazionale e favoriscono uno sviluppo sostenibile.
L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo sostiene la resilienza energetica e la trasformazione digitale in Moldova attraverso due iniziative chiave implementate da UNDP. Questi progetti mirano a ridurre la povertà energetica e modernizzare il settore, con impatti concreti: il Fondo per la Riduzione della Vulnerabilità Energetica (EVRF) ha già supportato 800.000 famiglie, aiutando le più vulnerabili a far fronte all’aumento dei costi dell’energia. Entro la fine delle iniziative, verranno installati circa 60.000 contatori intelligenti, un passo decisivo verso l’adeguamento agli standard europei e il rafforzamento della sicurezza energetica del Paese.
Abbiamo incontrato Cristina Pereteatcu, Segretario di Stato presso il Ministero dell’Energia della Moldova, per esplorare il ruolo fondamentale delle donne nella sicurezza energetica e nella resilienza digitale.
Perché è importante avere più donne in posizioni di leadership nell’energia e nella sicurezza?
L’aumento della leadership femminile è un cambiamento necessario e atteso da tempo. La Moldova, per la sua posizione strategica nell’Europa orientale, deve affrontare sfide complesse in ambito energetico e digitale. Avere donne in ruoli decisionali porta nuove prospettive nella gestione delle vulnerabilità e delle minacce, contribuendo a soluzioni più efficaci e inclusive. Tuttavia, le barriere rimangono: le donne incontrano ancora difficoltà nell’accesso a mentorship e finanziamenti, mentre le norme sociali continuano a riservare loro un carico sproporzionato di responsabilità familiari. La Moldova sta lavorando per abbattere questi ostacoli, incoraggiando le giovani a intraprendere carriere STEM e creando opportunità concrete. Serve maggiore visibilità per le professioniste del settore, perché le opportunità di leadership nella cybersicurezza, nella digitalizzazione e nella sicurezza energetica stanno crescendo.
Come la sicurezza della Moldova integra energia e resilienza digitale? E quale ruolo giocano le donne?
La Moldova ha ampliato la propria agenda Donne, Pace e Sicurezza (WPS), includendo la sicurezza energetica e digitale come pilastri strategici. Il Paese affronta vulnerabilità geopolitiche critiche – dalla dipendenza energetica dalla Russia alle minacce informatiche – e ha riconosciuto la necessità di una prospettiva di genere nella governance della sicurezza. Di fronte a minacce ibride che spaziano dalla sicurezza fisica (come la situazione in Transnistria) agli attacchi informatici e alla coercizione energetica, la diversità nei processi decisionali si è rivelata un punto di forza. La Moldova ha una Presidente donna e un numero crescente di donne in posizioni di leadership, dimostrando che l’inclusione porta a risposte più efficaci alle crisi.
Le donne stanno guidando iniziative locali sulla cybersicurezza e la resilienza energetica, rafforzando le istituzioni democratiche del Paese. Di recente è stata creata la prima organizzazione “Women in Energy”, una rete di professioniste che supporta l’inserimento femminile nel settore. Inoltre, si stanno sviluppando programmi di formazione e progetti per coinvolgere le giovani donne in ambiti strategici come intelligenza artificiale, cybersicurezza e protezione delle infrastrutture critiche.
Come la collaborazione tra Moldova e Italia sta promuovendo l’innovazione nel settore energetico?
Come Segretario di Stato, ho avuto l’opportunità di guidare il primo grande progetto di digitalizzazione del settore energetico moldavo, con il sostegno dell’Italia. Questo progetto ha rafforzato le infrastrutture energetiche e aperto nuove opportunità per le donne, dalle professioniste della rete di distribuzione ai fornitori di energia, fino ai partner di implementazione.
Le consumatrici stesse avranno un ruolo attivo: saranno tra le prime a sperimentare tariffe elettriche differenziate, permettendo una gestione più efficiente dei consumi e dei costi. La digitalizzazione non è solo un progresso tecnologico, ma anche un’opportunità per ripensare l’intero settore in un’ottica più equa e sostenibile.
Quale messaggio vorresti lasciare alle donne che aspirano a ruoli di leadership nell’energia e nella sicurezza?
Alle donne che vogliono entrare in questi settori dico: credete nelle vostre capacità e non abbiate paura di osare. Il mondo sta cambiando e competenze tecnologiche e strategiche sono sempre più richieste, indipendentemente dal genere. Bisogna essere curiose, aperte al cambiamento e pronte a imparare. La leadership non è solo una posizione, ma un modo di pensare e di agire. Serve coraggio per sfidare le convenzioni e resilienza per costruire il proprio futuro, anche di fronte alle difficoltà.
Vorrei incoraggiare tutte le donne ad abbracciare nuove professioni, a rimanere curiose e a non smettere mai di imparare. La vita è fatta di opportunità e del coraggio di ricominciare, ancora e ancora, fino al successo.